Arte

“Le mie montagne non sono poi tanto terribili, se, oltre ai precipizi e ai lupi, ci sono anche le nuvole.
Eccomi infine nell’ultimo naufragio nella mia terra. Che non è un “ritorno a casa”. Il viaggio è la casa. Non solo la mia casa, ma quella di tutti noi. Siamo sulla terra, che gira circa a trenta chilometri al secondo, in un viaggio che è pur sempre un viaggio speciale, dove non si distingue la partenza dal ritorno. La vera nostalgia non è quella di un luogo. E’ l’ ansia d’ infinito.”
(Maria Lai)

Scrivere è avere il tempo del perduto, avere il tempo del richiamare indietro.
Allora l’emozione ha il tempo di risvegliare il ricordo. Il ricordo ha il tempo di tornare. L’origine ha il tempo di folgorare di nuovo.
Il mio è un lavoro sull’ascolto. Sul silenzio. Sull’identità.